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Mag

Casali del Manco, il nuovo comune unico

Casali del manco

E’ nato il Comune unico dei Casali del Manco, che accorpa i municipi di Pedace, Serra Pedace, Casole Bruzio, Trenta e Spezzano Piccolo.
Il consiglio regionale ha approvato la proposta di legge che istituisce la nuova realtà territoriale, che avrà una popolazione complessiva di 11mila abitanti. L’Aula, sulla scorta di due diversi pareri legislativi, non ha tenuto conto del voto contrario alla fusione di Spezzano Piccolo, che fara’ dunque parte del nuovo Comune. “Abbiamo tentato, con l’aiuto dell’Ufficio legislativo del Consiglio e di esperti esterni – ha detto Giuseppe Giudiceandrea -, di trovare la soluzione per contemperare la volonta’ di questi cittadini. La legge, pero’, da’ loro torto da questo punto di vista”.

Il consigliere di Democratici progressisti, uno dei principali sostenitori della fusione, ha paventato i rischi connessi alla non approvazione della legge: “Se non si votera’ oggi, Trenta e Spezzano Piccolo andranno al voto il prossimo 11 giugno, creando cosi’ un mostro senza testa”. Giudiceandrea ha richiamato i pareri degli avvocati Antonio Cortellaro (dirigente del Consiglio) e Valerio Zicaro, secondo cui la consultazione deve essere intesa unitariamente e il suo risultato e’ il frutto della sommatoria di tutti i paesi chiamati a esprimersi. “Non approvare oggi la legge – ha detto ancora Giudiceandrea – comporterebbe il rischio di annullare il lavoro di tre anni. C’e’ chi propone di tornare indietro: io credo che la volonta’ dei cittadini debba essere posta a fondamento della nostra volonta’. E’ un processo ineluttabile: dobbiamo essere uniti per essere forti, a cominciare dai Casali del Manco”.
Contrario al provvedimento il consigliere di maggioranza Orlandino Greco, che parla di “negazione delle rappresentanze”. Greco ha stigmatizzato l'”inspiegabile tempestivita’ con cui e’ stata presentata la legge”. A giudizio dl consigliere di ‘Oliverio presidente’ “e’ impossibile ignorare il voto dei cittadini di Spezzano Piccolo, in quanto rappresenta una lesione grave della volonta’ manifestata al referendum. Se il 100% cittadini di Cosenza votasse si’ e Castrolibero e Rende, invece, votassero no, cosa succederebbe? Secondo questo principio il loro voto sarebbe inutile, perche’ a decidere sarebbe solo Cosenza, che ha una popolazione di gran lunga maggiore”.
Greco ha quindi proposto una legge di interpretazione autentica per “risolvere la difficile questione dei Casali del Manco”. Articolata anche la posizione di Fausto Orsomarso (Misto): “Favorevole alle fusioni organizzate, ma proprio qui sta il limite di questa legge. Il Consiglio non puo’ ratificare un provvedimento che non tutela il voto dei cittadini”. “Nessuna forzatura – gli ha fatto eco Giovanni Nucera (La Sinistra) -, l’iter dell’unione inizia dai 5 consigli comunali che hanno chiesto espressamente alla Regione di fare la fusione”. “Un legislatore serio – ha attaccato Mario Magno (Misto) – si pone il problema della qualita’ delle sue leggi. Questa legge e’ un pastrocchio da cui non si riesce a uscire”. “Questa non e’ una fusione, e’ un’annessione”, commenta Sinibaldo Esposito. Contraria anche Wanda Ferro: “Potrebbe costituire un precedente e una nuova causa di allontanamento dei cittadini dalla politica. Pure Domenico Bevacqua (Pd) ha sollevato qualche dubbio: “Non voglio prendere una decisione non condivisa dalla maggioranza”, ha spiegato, per poi chiedere e ottenere una sospensione dei lavori. Il risultato non cambia: i Casali del Manco esistono per legge.