
Casa
Phon: ecco l’errore che rovina i capelli senza che tu lo sappia
L'errore più comune nell'uso del phon è asciugare i capelli utilizzando temperature troppo alte e mantenendo il getto d'aria fisso sulla stessa zona, spesso…
L’errore più comune nell’uso del phon è asciugare i capelli utilizzando temperature troppo alte e mantenendo il getto d’aria fisso sulla stessa zona, spesso a distanza ravvicinata. Questo comportamento, apparentemente innocuo, può causare danni visibili già dopo poche applicazioni: secchezza, doppie punte e perdita di lucentezza sono tra le principali conseguenze. Secondo vari studi tricologici, l’esposizione eccessiva al calore diretto può essere responsabile fino al 50% dei casi di rottura dei capelli nelle persone che utilizzano regolarmente l’asciugacapelli.
Come il phon influisce sulla salute dei capelli?
L’asciugacapelli agisce sulle cuticole, lo strato esterno che protegge la fibra capillare. Temperature elevate, specie oltre i 60°C, sollevano e indeboliscono le cuticole, rendendo il capello più vulnerabile. L’umidità interna evapora troppo rapidamente: il risultato è una chioma spenta, fragile e soggetta a rotture. Se ripeti questa abitudine nel tempo, il danno si cumula e diventa visibile su tutta la lunghezza.
Un uso scorretto del calore altera la struttura proteica della cheratina. Questo rende difficile ottenere uno styling dei capelli duraturo e sano, anche con prodotti di qualità.
Quali sono i metodi corretti per asciugare i capelli con il phon?
Il primo passo è tamponare i capelli con un asciugamano morbido, senza strofinare. Poi, imposta l’asciugacapelli a temperatura media o bassa: mai superare i 60°C. Mantieni una distanza di almeno 20 centimetri dal cuoio capelluto per evitare un calore troppo diretto.
- Sposta costantemente il phon, non concentrarti mai su una sola zona.
- Utilizza il beccuccio per direzionare il flusso d’aria e favorire la chiusura delle cuticole.
- Quando i capelli sono quasi asciutti, usa il getto d’aria fredda: aiuta a fissare la piega e riduce lo shock termico.
Ricorda: l’asciugatura lenta e graduale è la più sicura per prevenire danni strutturali.
Quali prodotti utilizzare per proteggere i capelli durante l’asciugatura?
Prima di iniziare lo styling, applica un termoprotettore sulle lunghezze. Questi prodotti creano una barriera tra il calore e la fibra capillare, riducendo il rischio di disidratazione. Oltre ai termoprotettori, puoi utilizzare sieri nutrienti o spray idratanti che preservano l’elasticità del capello.
- Oli leggeri (come argan o jojoba) sigillano l’umidità senza appesantire.
- Creme leave-in aiutano a mantenere la morbidezza e rendono la chioma più gestibile.
- Scegli sempre prodotti adatti al tuo tipo di capello: fini, spessi, ricci o trattati chimicamente.
Quanto tempo si dovrebbe dedicare all’asciugatura dei capelli?
Il tempo ideale per asciugare i capelli dipende dalla loro lunghezza e spessore, ma in media non dovrebbe superare i 15-20 minuti per una chioma di media densità. Se usi il phon troppo a lungo, anche a basse temperature, rischi comunque di disidratare eccessivamente le lunghezze.
Dividi la chioma in sezioni per velocizzare il processo e ottenere un risultato uniforme. Se hai capelli molto spessi o lunghi, concediti delle pause tra una sezione e l’altra per evitare il surriscaldamento della fibra.
Un’asciugatura rapida e distratta è spesso la causa di doppie punte e perdita di elasticità. Investi qualche minuto in più per la cura dei capelli: noterai la differenza in brillantezza e morbidezza già dopo poche settimane.
Conclusione
Asciugare i capelli correttamente è un gesto di cura e prevenzione che si riflette sulla salute e sulla bellezza della chioma. Basta correggere alcuni automatismi nell’uso del phon, scegliere i prodotti giusti e rispettare i tempi di asciugatura per ridurre drasticamente il rischio di danni. Il risultato? Capelli più forti, luminosi e facili da gestire, ogni giorno.
Marco Vitali
Artigiano Restauratore, Maestro del Fai-da-Te
Artigiano e restauratore di mobili con bottega a Verona, terza generazione di falegnami. Specializzato in recupero creativo di arredi vintage, upcycling e piccola falegnameria domestica. Conduce laboratori pratici di bricolage e ha formato oltre 500 corsisti nelle tecniche di restauro fai-da-te. Scrive guide passo-passo pensate per chi vuole mettere le mani in pasta senza esperienza.