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Nov

Calabria da Oscar, la Regione è un «set a cielo aperto»

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I borghi, paesaggi mozzafiato, i tre parchi nazionali e uno regionale, sono set perfetti per la realizzazione di film, documentari e cortometraggi. I registi amano il territorio calabrese, set naturale per ciak perfetti. Negli ultimi anni, sono state 43 le produzioni sostenute anche dalla Regione, come sottolinea Freccia, la rivista di bordo dei treni in Italia.

Pellicole di successo hanno permesso di raccontare una terra da luci e ombre, come i due David (regia e montaggio) conquistati nel 2018 da A Ciambra, di Jonas Carpignano, candidato anche all’Oscar come film italiano e girato nella periferia di Gioia Tauro. Altri due David sono andati ai cortometraggi Bismillah (2018) di Alessandro Grande, storia delicata di accoglienza e migrazione girata a Catanzaro, e Inverno (2020) di Giulio Mastromauro.

Come dimenticare nel lungo elenco delle grandi opere anche Aspromonte, la Terra degli Ultimi del regista calabrese Mimmo Calopresti. In Calabria è stato girato Padre Nostro che vede protagonista l’attore Pierfrancesco Favino. Si tratta del terzo lungometraggio di Claudio Noce. Ispirato a un fatto di cronaca, racconta la storia di due ragazzini, Valerio e Christian, e dell’estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell’amicizia. Le riprese sono iniziate a Roma e proseguite in Calabria: sulla costa tirrenica a Scilla e Palmi, in Sila a Lorica e sul lago Arvo, e sulla costa ionica a CaminiRiace e al castello San Fili a Stignano. Il film uscirà prossimamente nelle sale cinematografiche distribuito da Vision Distribution.

Ed ancora, riporta Freccia, «la provincia di Crotone ha accolto le “scimmie spaziali” di Space Monkeys, il primo lungometraggio del regista crotonese Aldo Iuliano mentre le montagne della Sila hanno fatto da cornice a White Flowers thriller visionario di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani e Freaks Out di Gabriele Mainetti».

Per ripercorrere il cinema girato in Calabria vi è anche una preziosa pubblicazione, Cine Tour Calabria. Guida alla Calabria cinematografica (Rubbettino Editore), a cura di Maurizio Paparazzo e Giovanni Scarfò, che racconta 75 anni di riprese in 185 film. Un viaggio affascinante che conduce, a Le Castella e Isola di Capo Rizzuto (KR), luoghi sospesi tra oriente e occidente, scelti da Mario Monicelli per L’armata Brancaleone (1966) e da Pasolini per Il Vangelo secondo Matteo (1964). Ma anche a Riace, dove Wim Wenders nel 2010 ha girato Il Volo, o ad Africo dove Francesco Munzi, nel 2014, ha ambientato Anime nere, tratto dal volume di Gioacchino Criaco, premiato con nove David di Donatello e tre Nastri d’argento.