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Gen

Calabria, il New York Times non basta: gli aeroporti chiudono

La Calabria è tra le mete imperdibili del 2017 secondo il New York Times, che l’ha inserita nella lista di 52 destinazioni da “esplorare” quest’anno. Il report a stelle e strisce ha diviso la politica. C’è chi come il governatore Oliverio esulta per il risultato raggiunto, chi invece preferisce un sorriso appena accennato per poi sottolineare la necessità di dover far di più per attrarre turisti nella nostra regione. E’  il caso del segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato.

Il sindacalista non ha perso occasione per attaccare la classe politica calabrese, troppo occupata a risolvere i problemi interni ai partiti, ad organizzare congressi.  Un riferimento neanche troppo velato all’attuale governo regionale che secondo sposato, non avrebbe neanche preso in considerazione il progetto di valorizzazione della filiera archeologica proposto dal sindacato.

Ma Sposato si dice anche preoccupato per il  problema legato alle infrastrutture. Gli scali aeroportuali calabresi rischiano il collasso, con il futuro del Tito Minniti di Reggio Calabria e del Sant’Anna di Crotone appeso ad un filo e con l’aeroporto di Lamezia Terme che a marzo perderà il volo Ryanair che collegava la Calabria a Roma. Una decisione che metterà in difficoltà tanti studenti che abitano fuori sede, tanti lavoratori calabresi costretti a fare su e giù dalla Capitale e tanti turisti che potevano approfittare di un volo diretto e low cost per raggiungere la nostra regione.

Insomma Alitalia ha abbandonato lo scalo reggino e quello crotonese, mentre Ryanair è pronta a fare i bagagli e lasciare a piedi centinaia di viaggiatori.