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Apr

Boxe, Silvio Branco si ritira: il pugile di origine calabrese lascia da campione

Come diceva Muhammad Alì: “I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione”. Basterebbero queste parole per descrivere la carriera di Silvio Branco, pugile vincente ed amato, nato e cresciuto a Civitavecchia ma dalle origini calabresi. I nonni di Silvio, infatti, sono reggini doc.

“Il Barbaro” (soprannome che lo ha accompagnato per tutta la carriera) ha annunciato il ritiro dal pugilato professionistico. A 47 anni e dopo una carriera ricca di vittorie e successi, Silvio dice basta e lascia da campione. Sì perchè nonostante l’età, Branco non ha mai perso la voglia di combattere e vincere, lo ha fatto per l’ultima volta lo scorso 6 luglio quando ha conquistato il titolo Mondiale Silver WBC.

In carriera: 63 vittorie, 11 sconfitte e 3 pareggi, tra cui il discusso match dell 15 dicembre 2012 a Riva del Garda, quando Branco e Fragomeni si sono affrontati con in palio la possibilità di disputare il Mondiale. Il match finì in parità, con i giudici che comunicarono il risultato finale solo dopo due giorni. Un verdetto che diede la vittoria a Fragomeni e che sollevò molti dubbi nello staff di Branco e non solo. Ma quella è solo una parentesi in una carriera straordinaria, partita nel 1988 e che nel 1993 vede Branco sollevare il primo titolo italiano dei pesi medi.

Nel 1996, la conquista della WBU (cintura mondiale) contro Thomas Tate, gigante annichilito dai colpi del “barbaro”. Branco difesa la cintura fino al 1998 quando è stato battuto da un altro pugile italiano, Agostino Cardamone per KO alla 10ª ripresa.

Il 10 ottobre 2003, nuova sfida a Marsiglia, e conquista la cintura dei mediomassimi, diventando il primo italiano a vincere questo titolo. Tre anni dopo, a quasi 40 anni, Branco conquista per la seconda volta il mondiale WBA dei mediomassimi, battendo il portoricano Manny Siaca, in un match senza storia.

Nel 2008 riceve il Collare d’oro al Merito Sportivo, la più alta tra le altre onorificenze sportive ricevute nel corso della carriera.

“Barbaro” dal cuore d’oro, Branco accanto alla boxe ha sempre coltivato la passione per il basket, dedicandosi anche al volontariato e alla gestione di una palestra di sua proprietà, la “Body Boxe” di Civitavecchia. A Maggio, sempre a Civitavecchia, è stata organizzata la presentazione di un libro dedicato alla sua vita e alla sua straordinaria carriera.