12
Feb

Bit 2016, il turismo in Calabria è in crescita: i dati

Durante la conferenza stampa di presentazione dello stand Calabria, presso la Bit 2016 a Milano, sono stati diffusi i dati relativi al settore turistico calabrese dello scorso anno.

Nel 2015 si stimano in Calabria, nei primi tre trimestri dell’anno, circa 1,3 milioni di arrivi e 7,6 milioni di presenze. Il quarto trimestre, di cui i dati non sono ancora disponibili, storicamente occupa un’esigua fetta del mercato turistico, che è molto legato alla stagione estiva. Nei tre trimestri considerati vi è una netta ripresa del turismo nazionale ed una sostanziale tenuta del turismo internazionale. Bisogna sottolineare che i turisti che arrivano in Calabria sono per l’83% italiani mentre, seppur negli anni hanno evidenziato tendenze positive, resta bassa la percentuale di visitatori stranieri che nel periodo gennaio-settembre 2015 è del 17%, leggermente più consistente l’incidenza delle presenze estere sul totale delle presenze (20%). Complessivamente nel periodo considerato gli arrivi aumentano del 6,1% mentre le presenze del 4,7%, il maggior incremento degli arrivi rispetto alle presenze indica una diminuzione della permanenza media rispetto allo stesso periodo del 2014, tendenza in atto sia per i turisti italiani che per i turisti stranieri che, rispettivamente, aumentano, gli italiani (7,2% arrivi, 5,7% presenze) e gli stranieri (1,1% arrivi e 0,7% presenze). Approfondendo l’analisi si osserva un crollo dei turisti russi (-69% di presenze), svedesi (-30% di presenze) e spagnoli (-32% di presenze) e un notevole incremento dei turisti israeliani (+378% di presenze) australiani (+183% di presenze) inglesi (+53% di presenze) e polacchi (+30% di presenze). Di notevole interesse la variazione avvenuta relativamente al movimento turistico proveniente dalla Russia che nel 2014 era arrivato ad essere il secondo paese dopo la Germania, in termini di generazione di pernottamenti in Calabria, mentre nel 2015 scende alla decima posizione. Relativamente ai turisti tedeschi si registra una sostanziale stabilità con un leggero incremento degli arrivi (+4,2%) e una lieve diminuzione delle presenze (-1,8%). Dall’analisi del movimento turistico nazionale risulta, come dato da sottolineare, la diminuzione del periodo di soggiorno del turismo regionale interno (0,3 giorni in meno), aumentano, infatti del 10% gli arrivi e diminuiscono dell’1% le presenze, solo poche regioni fanno registrare delle flessioni in termini di movimento verso la Calabria. Il movimento nazionale verso la Calabria è fortemente caratterizzato dalla prossimità, i campani sono storicamente i maggior frequentatori delle coste calabresi, con circa 2 milioni di presenze nei primi 3 trimestri del 2015 e un +5,5% d’incremento, segue il Lazio con circa 760 mila presenze e un incremento del 6,6% e poi Calabria e Puglia con circa 650 mila presenze. Il mese durante il quale si registrano le migliori performance è il mese di luglio (+11,7% gli arrivi e +8,2% le presenze). L’ottimo andamento del mese di luglio riguarda sia gli italiani che gli stranieri, ma è molto accentuato relativamente alla componente nazionale, ed è sicuramente legato alle condizioni climatiche ottimali che si sono verificate a luglio 2015. Lascia, comunque, presagire un cambiamento nelle abitudini degli italiani che storicamente fanno vacanza quasi esclusivamente ad agosto, che, infatti, resta il mese preferito per raggiungere la Calabria, (il 43% delle presenze del periodo gennaio settembre si è registrato nel mese di agosto). Sono state, poi, illustrate le tendenze le Tendenze per territorio: La quota più consistente dei pernottamenti è venduta dalle strutture ricettive costiere, le presenze sulle due coste, infatti, superano i 7 milioni e rappresentano il 93% dell’intero periodo. Le performance migliori si registrano sulla costa ionica (+8,6% gli arrivi e + 5,5% le presenze), molto positivo l’incremento percentuale relativo alle aree montane che però osservando i dati in valore assoluto risultano, turisticamente, poco frequentate. La provincia di Cosenza con la sua estensione detiene il 35% del mercato delle presenze, segue la piccola provincia di Vibo Valentia con il 28%, mentre, risulta relativamente piccola la quota del mercato delle presenze turistiche in provincia di Reggio Calabria, nonostante si tratti di un territorio molto “vocato” al turismo.