08
Apr

Bindi all’Unical: “la politica deve intervenire prima della mafia, Riina Jr ha mandato messaggi pericolosi”

Il Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, Rosy Bindi è tornata in Calabria, dopo la due giorni delle scorse settimane nel reggino. Nell’Aula Caldora dell’Università della Calabria, la ha tenuto una Lectio Magistralis. “Attuare la Costituzione, costruire la democrazia per sconfiggere le mafie”, questo il titolo dell’incontro che ha consentito alla Bindi di parlare anche dell’inchiesta “Sistema Rende” che ha portato all’arresto tra gli altri dell’ex sindaco Sandro Principe – secondo l’accusa – al vertice di un sistema che legava mafia e politica.

Sulle amministrative ed il “Sistema Rende”, la Bindi ha lanciato un chiaro messaggio:”è necessario che le forze politiche arrivino prima della mafia”.”Sarà fondamentale – continua la Bindi – monitorare con attenzione le prossime elezioni amministrative in Calabria così come in tutta Italia, ormai dice il Presidente della commissione antimafia, tutto il Paese è contaminato dalla mafia”.

La Presidente della commissione parlamentare antimafia si è soffermata anche sul caso “Vespa-Riina Jr” che ha scatenato numerose polemiche. “Quella andata in onda a Porta a Porta è stata l’intervista ad un condannato per associazione mafiosa che ha mandato messaggio pericolosi per il Paese”. “Il figlio di Riina – continua la Bindi – ha affermato che la mafia non esiste ed ha dimostrato come sia ancora forte il potere del padre”.