05
Ago

Bianchi, due murales per celebrare la storia e le tradizioni locali

Un evento per celebrare il Bicentenario dell’autonomia amministrativa (1820-2020) e per valorizzare la Storia e le Memoria della Comunità. Una iniziativa che rientra a pieno titolo nel programma pensato e redatto dall’Amministrazione comunale in occasione dell’importante avvenimento storico come primo tassello per la creazione di un museo urbano attraverso la Street art. Un modo nuovo di rigenerare e rendere esteticamente più gradevoli gli spazi pubblici trasmettendo un messaggio che non è solo artistico ma anche sociale e culturale.

Ancora una volta, dunque, l’associazione Rublanum è stata protagonista dell’estate nei borghi del Savuto con il progetto “Gulia Urbana” grazie alla presenza di artisti di caratura internazionale che con i loro dipinti hanno garantito creatività ed espressività. In particolare, a Bianchi sono stati realizzati due imponenti murales (nelle foto): un brigante in posa e una donna intenta nell’impastare. Il primo, opera di Emeid, richiama il fenomeno del brigantaggio che ha caratterizzato la microstoria, il secondo, eseguito da Stereal, si sofferma sulla figura femminile custode delle tradizioni. E se la prima colpisce per la perfezione del soggetto frutto della “tecnica maniacale” dell’autore, la seconda (immagine) è stata realizzata appositamente “senza volto per far concentrare l’osservatore sulla semplicità della sua gestualità”. “Ringrazio l’assessore con delega alla Promozione del territorio, Valentina Perri, per la tenacia, la passione e la lungimiranza nel voler realizzare il Museo Urbano diffuso a cielo aperto”. La finalità del progetto – ha ribadito il sindaco Pasquale Taverna – è quello di ridare un’identità, del tutto smarrita, al nostro piccolo Comune”. Gulìa Urbana, ricordiamo, è un progetto ideato e sviluppato dal collettivo Rublanum, che ha portato nel corso degli anni numerosi artisti italiani e internazionali a lavorare su opere murali che hanno arricchito il paesaggio e ampliato gli orizzonti di linguaggio di diversi piccoli centri calabresi.