05
Ago

Il Bastione di Sant’Eufemia, i Cavalieri di Malta e la Calabria

E’ un Ordine religioso ma anche militare e cavalleresco. Sono i Cavalieri di Malta, una delle organizzazioni che fa parte della storia e del mistero che accompagna la storia millenaria della Chiesa. Nato per seguire le Crociate con il titolo originario di Ordine dell’Ospedale di san Giovanni in Gerusalemme il suo compito era quello di fornire assistenza attraverso la creazione e la gestione di Ospedali; i membri dell’ordine erano – ad un tempo – religiosi con voti di castità, povertà e obbedienza, militari perchè sempre pronti alla battaglia per difendere i pellegrini.

Forse in pochi lo sanno ma quest’ordine ha un’organizzazione che ha resistito nei secoli, rifondato nel 1803 da Papa Pio VII oggi è riconosciuto ufficialmente da circa 80 Stati, dispone di proprie targhe automobilistiche ed ha un posto di osservatore nell’Assemblea delle Nazioni Unite. La storia di quest’Ordine è antica ed ha goduto di una “tragica” connessione, quando nel 1314 l’Ordine dei Cavalieri Templari fu sciolto su iniziativa del Re di Francia e del Papa, una grande quantità di beni e proprietà (al netto di quelle incamerate dalla Corona francese) furono trasferite agli Ospedalieri, l’Ordine da cui nacquero i Cavalieri di Malta.

In Calabria la presenza dei Cavalieri di Malta è documentata, con testimonianze di Chiese, commende e personalità. E’ il caso ad esempio dello straordinario artista Mattia Preti la cui definizione di “Cavaliere Calabrese” è legata proprio all’Ordine di Malta perchè nel 1642 – in virtù delle sue doti artistiche – venne ammesso dal Papa Urbano VIII nell’Ordine gerosolimitano con nomina a Cavaliere d’obbedienza magistrale. E Malta fu il luogo in cui Mattia Preti lasciò numerose e straordinarie testimonianze della sua arte. Ma torniamo ai Cavalieri ed al legame con la Calabria. Esiste, ed è perfettamente integra, una costruzione che testimonia il loro ruolo e la presenza militare, si trova nel territorio di Lamezia Terme.
E’ un poderoso Bastione costruito a metà del XVI secolo per l’imposizione fatta alle comunità locali dal vicerè di Napoli, Don Pedro da Toledo, di fortificare ed ampliare il sistema di difesa delle coste. Incessanti erano, infatti, le incursioni dei saraceni che giungevano sulle coste calabresi sotto la bandiera ottomana. Il Bastione dista poco dalla imponente Abbazia di Sant’Eufemia affidata all’Ordine gerosolimitano, i Cavalieri di Malta che proprio qui avevano la loro ultima sede. Furono loro a costruire il bastione con una struttura compatta, a base tronco-piramidale e soprastante torre quadrata, divisa all’interno  in quattro grandi ambienti con volte a botte. All’interno della merlatura e del parapetto un’ampia terrazza copre il Bastione. Sulla porta d’ingresso alla torre t si trova lo stemma con scudo del Balì Fra Signorino Gattinara, che nell’iscrizione datata 1634 si attribuisce il merito di aver dotato il Bastione di macchine belliche. Il Bastione, che si differenzia dalla maggior parte delle torri costiere erette dagli Spagnoli nel Regno delle Due Sicilie, divenne di proprietà privata nel 1806. Riacquisito recentemente al patrimonio pubblico la sua stilizzazione caratterizza il logo della Città di Lamezia Terme nata dalla fusione di tre comuni, Sant’Eufemia e gli antichi Nicastro e Sambiase. Purtroppo tanto i progetti quanto gli investimenti destinati al recupero del Bastione sono rimasti, finora, privi di conseguenze pratiche e quest’antica testimonianza dei cavalieri di Malta non è visitabile.

Bastione di Malta – Lamezia Terme