13
Nov

Amministrative Cosenza, parla il pentito Paternuosto: “promettevamo 300 euro a famiglia in cambio del voto”

Un pentito di ’ndrangheta avrebbe raccontato di un presunto mercimonio di voti in occasione delle amministrative del 2002, a Cosenza vinte da Eva Catizone. Il collaboratore si chiama Luigi Paternuosto, 36 anni, e ha dichiarato d’essere stato per lungo tempo vicino – anche se non ritualmente affiliato – al gruppo riconducibile al boss bruzio Domenico Cicero. L’uomo, interrogato nel marzo del 2011 dai magistrati della Dda di Catanzaro, ha raccontato che un autorevole esponente del centrosinistra aveva siglato un accordo con i referenti del suo clan. “Promettevamo 300 euro a famiglia per tre persone” – avrebbe dichiarato il pentito. Le confessioni sono rimaste senza riscontro.