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Agricoltura, lunga vita vita alla Dop Economy

Negli ultimi anni i temi agricoli hanno conquistato un crescente interesse, tutti parlano di agricoltura ed in molti, spesso irresponsabilmente, lo fanno solo in termini trionfalistici. Il settore agricolo nazionale ha numeri importanti ed una qualità universalmente apprezzata ma al suo interno esistono gravi problemi strutturali. Come se non bastasse, si ripetono ciclicamente emergenze che colpiscono le capacità produttive.

Le castagne sono ancora vittime del cinipide, negli ultimi anni le campagne di lotta biologica a questo parassita hanno prodotto risultati ma i raccolti dal 2016 in poi, pur restando di ottima qualità, sono complessivamente inferiori rispetto alle medie storiche. Basti pensare che nel 2015 sono stati importati in Italia 32 milioni di chilogrammi di castagne, 10 anni fa, invece, ne producevamo 60 milioni di chili. Per quanto riguarda il grano, sono a rischio le semine con il mercato italiano letteralmente invaso dai prodotti esteri.

Preoccupanti anche i dati sulla raccolta di olive che indicano un peggioramento del quadro produttivo delineato in via preliminare a settembre (report Ismea). Secondo l’aggiornamento previsionale elaborato dall’Ismea e Unaprol, la produzione della campagna 2020-21 dovrebbe attestarsi a 255 mila tonnellate, con una riduzione del 30% sullo scorso anno. A condizionare la raccolta è soprattutto l’alternanza tra anno di carica e anno di scarica al Sud, dove Puglia, Calabria e Sicilia fanno registrare contrazioni rispettivamente del 43%, 38% e 15%. In generale, comunque, ci si attende in tutta la Penisola un olio di elevata qualità grazie all’ottima fioritura, a condizioni meteo non avverse e ai limitati attacchi della mosca olearia.

Per fortuna ci sono i prodotti Dop. Presentato in videoconferenza con i rappresentanti del settore e delle istituzioni, il Rapporto Ismea – Qualivita 2020, l’indagine annuale che analizza i valori economici e produttivi della qualità delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP STG,  attesta la solidità e la forza di un sistema capace di promuovere lo sviluppo nell’intero territorio italiano. In questa fase di difficoltà legata all’emergenza Covid-19, l’agricoltura può puntare sugli aspetti che si confermano pilastri strategici per le Indicazioni Geografiche e per il settore agroalimentare italiano. I dati economici della Dop Economy, relativi al 2019, delineano infatti un settore di primaria importanza e in crescita: 16,9 miliardi di euro di valore alla produzione (+4,2% in un anno), un contributo del 19% al fatturato complessivo dell’agroalimentare italiano e un export da 9,5 miliardi di euro (+5,1% in un anno) che corrisponde al 21% delle esportazioni nazionali di settore, grazie al lavoro di oltre 180.000 operatori e l’impegno dei 285 Consorzi di tutela riconosciuti.