Come un figlio può ricevere 2 milioni esenti tra eredità e donazioni

Come funziona la nuova doppia esenzione per successioni e donazioni ai figli dal 2026

Dal 2026, chi riceve un’eredità o una donazione da un genitore vedrà cambiare in modo significativo il proprio scenario fiscale. La nuova normativa, infatti, prevede che le franchigie per successioni e donazioni diventino del tutto indipendenti tra loro. In pratica, un figlio potrà beneficiare di 2 milioni di euro esenti da imposta: 1 milione per le successioni e un altro milione per le donazioni.

Fino al 2025, il limite di esenzione era cumulativo, ma il cambio di normativa amplia la possibilità di ricevere patrimoni rilevanti senza incorrere in imposizioni fiscali, a patto di rispettare i tetti previsti. Ne abbiamo parlato anche qui, con tutti i dettagli del caso.

Le nuove franchigie: cosa cambia per figli ed eredi in linea retta

A partire dal 1° gennaio 2026, ogni figlio potrà ricevere fino a 1.000.000 di euro in esenzione nell’ambito di una successione ereditaria da ciascun genitore. La stessa cifra si applicherà anche alle donazioni, che saranno considerate a parte rispetto alle eredità. Questo significa che i due percorsi – donazione e successione – non si cumulano più, ma si sommano, consentendo un vantaggio fiscale concreto rispetto al passato.

Oltre tale soglia, sulla parte eccedente verrà applicata un’aliquota del 4%, come previsto dalla normativa attuale per parenti in linea retta. Il nuovo sistema rende quindi ancora più conveniente pianificare il trasferimento del patrimonio familiare in modo graduale e programmato.

Franchigia separata per successioni e donazioni: un esempio pratico

Se un padre decide di donare 1 milione di euro al figlio oggi, e alla sua morte lascia in eredità un patrimonio di pari valore, dal 2026 il figlio non pagherà alcuna imposta né sulla donazione, né sull’eredità, grazie all’indipendenza delle franchigie. In passato, invece, la somma delle due operazioni avrebbe potuto superare la franchigia unica e generare tassazione.

  • Donazione: esenzione fino a 1.000.000 euro
  • Successione: esenzione fino a 1.000.000 euro
  • Totale importo esente: 2.000.000 euro per ogni figlio beneficiario

La nuova disciplina agevola in particolare le famiglie con patrimoni medi o elevati, consentendo di differenziare gli strumenti di trasmissione senza penalizzazioni fiscali.

Esenzione dalla dichiarazione di successione: i casi specifici

La normativa prevede anche un’esenzione dalla dichiarazione di successione per i parenti in linea retta, a patto che l’asse netto trasferito non superi i 100.000 euro e che l’eredità non comprenda immobili. In tali circostanze, la procedura si semplifica, con meno obblighi burocratici per gli eredi.

Questa disposizione rappresenta un beneficio soprattutto nelle successioni di modesto valore, riducendo tempi e costi amministrativi per le famiglie coinvolte.

Agevolazioni fiscali per i figli under 26: franchigia aumentata e aliquota ridotta

Un’importante novità riguarda i beneficiari under 26, che potranno contare su una franchigia elevata a 1.500.000 euro e su un’aliquota ridotta al 3% sull’eventuale eccedenza. Questa misura si inserisce in un’ottica di sostegno ai giovani, facilitando il trasferimento di ricchezza tra generazioni e incentivando la pianificazione patrimoniale già in età precoce.

L’agevolazione si applica sia alle successioni che alle donazioni, aumentando il valore complessivo che può essere trasferito senza imposte, e alleggerendo il carico fiscale anche oltre la soglia di esenzione.

Implicazioni pratiche per le famiglie: pianificazione e tempistiche

La separazione delle franchigie tra successioni e donazioni apre nuove opportunità per la gestione del patrimonio familiare. Famiglie e consulenti potranno scegliere di utilizzare lo strumento più adatto alle proprie esigenze, distribuendo i trasferimenti nel tempo senza il rischio di superare la soglia di esenzione e incorrere nell’imposizione del 4%.

La possibilità di trasferire fino a 2 milioni di euro esenti per ciascun figlio permette una pianificazione più serena sia per chi desidera donare in vita, sia per chi preferisce lasciare tutto in eredità. Considerando le diverse aliquote e franchigie per under 26, il quadro diventa ancora più favorevole per le nuove generazioni.

Consigli utili: come organizzarsi in vista del 2026

Per sfruttare appieno le nuove franchigie, è consigliabile valutare con attenzione la situazione familiare e il patrimonio disponibile. La consulenza di un professionista può essere determinante nel definire tempi, modalità e strumenti per trasferire beni e risorse nel modo più efficiente dal punto di vista fiscale.

  1. Monitorare il valore complessivo dei beni donati e lasciati in eredità, per non superare le soglie di esenzione.
  2. Valutare il ricorso alla donazione in vita per anticipare il passaggio generazionale, sfruttando la franchigia dedicata.
  3. Considerare le agevolazioni specifiche per figli under 26, che ampliano il margine di esenzione e abbassano l’aliquota.
  4. Tenere presente gli eventuali casi di esonero dalla dichiarazione di successione, per semplificare gli adempimenti.

La normativa potrà subire ulteriori aggiornamenti: è sempre opportuno restare informati sulle ultime disposizioni per non perdere opportunità fiscali e rispettare tutti gli obblighi di legge.

Prospettive future e impatto sulla trasmissione dei patrimoni

Con la doppia franchigia e le agevolazioni per i più giovani, la trasmissione della ricchezza familiare diventa più semplice, meno onerosa e più accessibile. La riforma si inserisce in un contesto europeo dove molti Paesi hanno già rivisto le proprie norme sulle successioni e donazioni, favorendo il passaggio generazionale e la tutela del patrimonio.

Le famiglie italiane dovranno adattarsi alle novità normative, pianificando per tempo le strategie di successione e donazione. La conoscenza delle regole e la corretta applicazione delle nuove franchigie rappresentano la chiave per evitare sorprese fiscali e garantire la continuità del patrimonio tra le generazioni.

Conclusione

Dal 2026, la trasmissione del patrimonio tra genitori e figli potrà avvenire in modo più conveniente grazie all’indipendenza tra franchigie di successioni e donazioni e alle agevolazioni per gli under 26. I cambiamenti introdotti favoriscono la pianificazione patrimoniale e offrono nuovi strumenti alle famiglie. Restare aggiornati e affidarsi a consulenti esperti sarà fondamentale per cogliere tutti i vantaggi previsti dalla riforma.

Stefano Conti

Senior Financial Analyst

Analista finanziario con esperienza internazionale tra Londra e Milano. Esperto di mercati azionari, criptovalute e gestione del risparmio personale. Il suo obiettivo è aiutare i lettori a navigare nel complesso mondo dell'economia con chiarezza e strategia.

Fonti e approfondimenti
Le informazioni sono basate su fonti pubbliche consultate a Marzo 2026. Per dati aggiornati, consulta i siti ufficiali indicati.

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