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Mar

Addio di Alitalia all’aeroporto di Reggio, Falcomatà: “Senza una nuova soluzione mi dimetto”

“Sono pronto a consegnare le chiavi della mia città”. Non usa mezzi termini il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. La questione è ormai nota e riguarda l’aeroporto reggino e l’annunciato addio della compagnia di bandiera Alitalia, nonostante la gestione provvisoria dello scalo sia stata affidata alla Sacal proprio qualche giorno fa.

Il primo cittadino della città metropolitana è atteso oggi a Roma per un incontro con il ministro Graziano Delrio: un vertice dal quale Falcomatà si aspetta risposte e risoluzioni certe per la sua città.

“Passione e amore, dice Falcomatà, non bastano più: lo sviluppo e il futuro di Reggio Calabria, infatti, passano necessariamente dal Tito Minniti e l’eventuale addio di Alitalia rappresenterebbe un duro colpo.”

La città dello Stretto, senza aeroporto, rischia di chiudersi in se stessa e trasformarsi in un non luogo, chiuso, cieco, senza prospettive, vanificando, di fatto, gli sforzi messi in campo per programmare lo sviluppo del territorio reggino.

Falcomatà sarà dunque a Roma per difendere il futuro di Reggio ma intanto c’è ancora chi si scaglia contro di lui e il presidente della Regione Calabria, OIiverio. Come la deputata del movimento 5 stelle, Federica Dieni o i dipendenti dello scalo reggino che attaccano: “per i voli low-cost i fondi si trovano, per salvare i voli Alitalia no.”