02
Mar

Acquisti sospetti in Toscana: la Dia sequestra beni per 3 milioni di euro a imprenditore calabrese

Gli agenti della Dia di Firenze, al termine delle indagini coordinate dal procuratore capo Creazzo e dal pm Squillace, hanno sequestrato beni mobili e immobili per oltre 3 milioni di euro nei confronti di un imprenditore calabrese tra Crotone, Firenze e Prato. Nove società, tre bar-pasticcerie, un ristorante, sette appartamenti, cinque fra auto e moto e quarantadue rapporti bancari, tra conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli. Secondo quanto è emerso dalle indagini, l’imprenditore, unitamente ad un prestanome, avrebbe effettuato una serie di investimenti e acquisizioni di società e immobili a Firenze e Prato, in mancanza di una lecita capacità reddituale, ricorrendo allo strumento contabile del finanziamento soci. Nello specifico, la liquidità veniva travasata nelle casse delle imprese direttamente dai soci, quale forma di auto-finanziamento, mediante un sofisticato sistema di reimpiego di capitali acquisiti illecitamente. In questo contesto, gli agenti della Dia hanno anche accertato il flusso di denaro verso la Calabria e in particolare a favore del reggente della ‘ndrina “Giglio” di Strongoli, sul quale sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.