17
Ott

Aborto: in Italia le percentuali di obiettori superano l’80%

Il ministero della Salute ha presentato al Parlamento la relazione annuale con i dati definitivi per il 2012 e con quelli preliminari per il 2013 sull’attuazione della legge 194 del 1978, che regolamenta la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg), oltre che la possibilità per i medici di praticare l’obiezione di coscienza.

Gli aborti registrati nel 2013 sono in diminuzione (poco più di 102mila). In calo anche il numero di aborti compiuti da minorenni. Dai dati emerge che, gli aborti sono effettuati nel 64% delle strutture, con quasi sette ginecologi su dieci che continuano a rifiutare di praticare l’interruzione volontaria di gravidanza.

Le percentuali di obiettori superano l’80% tra i ginecologi in Molise (90,3%), Basilicata (89,4), Sicilia (84,5), Lazio (81,9), Campania (81,8) e Abruzzo (81,5). Per gli anestesisti, si va oltre il 70% in Molise, Sicilia, Lazio e Calabria. Il personale infermieristico, invece, si attesta su una media nazionale del 45%.