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Feb

A Cicala (Cz) manca il medico di base e il sindaco fa lo sciopero: “Pronti ad occupare le strade”

Alessandro Falvo Cicala sciopero

Da oltre 10 mesi manca un medico di base in grado di servire una comunità di oltre 1.500 abitanti. È una situazione paradossale quella che si vive a Cicala, piccolo centro della provincia di Catanzaro, ma che ha ripercussioni in tutto l’entroterra catanzarese, compresi i comuni di San Pietro Apostolo e Gimigliano e che, al contrario, si sono visti togliere anche il medico con incarico provvisorio.

Un diritto alla salute negato – dunque – e che ha portato il sindaco di Cicala, Alessandro Falvo, ad avviare lo sciopero della fame e della sete. Una protesta estrema per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’Asp di Catanzaro:

“Un diritto che dovrebbe essere garantito – ha detto ai nostri microfoni il sindaco Falvo – e che addirittura deve essere non solo richiesto, ma anche sollecitato con forme di protesta estreme. Io purtroppo sono stato costretto a scioperare in quanto le numerose istanze formali presentate presso gli uffici competenti sono state sottovalutate e trattate con menefreghismo.”

Dopo due giorni di sciopero, sono arrivati i primi risultati con la rassicurazione da parte della Prefettura e dell’Asp del capoluogo per l’organizzazione di un incontro:

“C’è stato un incontro da me richiesto con l’Asp e il Dipartimento della Salute della Regione Calabria. Da parte mia c’è la massima disponibilità purché si definiscano tempi certi e modalità certe per arrivare alla soluzione prima provvisoria e poi definitiva.”

“Sospenderò lo sciopero – ha affermato il sindaco di Cicala – non appena avrò la certezza di un incontro risolutivo, anche perché le pressioni dei miei familiari e dei miei colleghi sono state tante, così come la vicinanza e la solidarietà.”

Ma le intenzioni del sindaco Alessandro Falvo non sono tutte qui: in caso di esito negativo da parte delle istituzioni, infatti, il primo cittadino di Cicala – insieme agli altri amministratori – ha deciso di allargare la protesta e di portarla alla Cittadella regionale e per le vie e le strade di Catanzaro: “Dai miei cittadini e dai colleghi sindaci ho ricevuto tante rassicurazioni e, insieme, siamo pronti ad occupare le strade e a far sentire la nostra voce.”